|
Bed &
Breakfast
|
|||||||
|
Sulla vecchia strada dell’Alpe, che dall’abitato di Castello, frazione del comune di Riolunato, conduceva verso il Monte Cimone, l’oratorio della Madonna del Caio sorge a testimonianza di una comunità particolarmente vivace, devota e prospera. Una presenza documentata anche dalla Chiesa Parrocchiale, dall’adiacente canonica, dall’antico palazzo Stefani, dal campanile costruito sui resti del castello, e del seicentesco oratorio di San Rocco, posto a metà strada tra il Castello e l’Oratorio stesso. L’edificio, in pietra arenaria, presenta al suo interno un percorso semicircolare che ruota attorno all’altare, con affreschi raffiguranti la Madonna con il Bambino tra i santi Martino e Lorenzo: tale corridoio è un raro esempio, per l’Appennino Tosco-Emiliano, di percorso penitenziale, probabilmente aggiunto nel XVII secolo. La parte più antica, il nucleo rettangolare affrescato, è databile intorno ai primi anni del 1500. Nella parete di fondo, sull’altare lapideo, si nota l’affresco della Madonna con il Bambino ignudo in braccio, seduta su un ampio trono realizzato con una struttura architettonica. Ai lati sono presenti le raffigurazioni, sulla sinistra, di San Martino Vescovo, patrono della frazione di Castello (o, forse, di San Geminiano Vescovo, patrono della diocesi di Modena), e, sulla destra, di San Lorenzo Martire, patrono della frazione di Serpiano. In basso, sul lato destro dell’affresco, si notano alcune lettere di difficile interpretazione, probabilmente le iniziali dell’ignoto autore del pregevole affresco. Si tratta dell’opera di un ottimo artigiano di cultura emiliana, in cui si riconoscono influssi bolognesi del Francia e del Costa, interessi veneti da un lato e dall’altro un decorativismo preso di peso dai pittori romagnoli raffaelleschi. Sulla volta a botte sono raffigurati, in riquadri separati da fini grottesche su fondo giallo dorato, i quattro Evangelisti, mentre al centro della volta compare l’affresco dell’Eterno Padre nella Gloria. Il restauro dell’Oratorio, promosso dal Comune di Riolunato e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, ha consentito di reintegrare all’esterno le parti di intonaco mancanti, di ricostruire completamente la copertura, pur riutilizzando le travi e le pietre di arenaria esistenti, e di contrastare il cedimento dell’edificio su uno dei lati. All’interno l’intervento ha comportato una pulitura accurata e un consolidamento degli affreschi. Si sono inoltre restaurati l’altare in pietra, su cui si può oggi notare la presenza di un monogramma mariano di cui non si conosceva l’esistenza, e altri arredi. |
ALBERGO campionati italiani assoluti sci di fondo frassinoro - piandelagotti al paradiso del fondo